Si tratta di una elettroterapia drenante volta a rimuovere l'eccesso di liquidi negli arti inferiori,in soggetti con insufficienza veno-linfatica di vario grado.
 
Mentre nel drenaggio eseguito manualmente si elimina l'acqua in eccesso,ma nel giro di pochi giorni si ripristina per intero lo “status quo ante”,in quanto la causa del ristagno,cioè l'eccesso di Na,richiama i liquidi eliminati col massaggio manuale;nell'elettro drenaggio mediante l'uso del vibrance avviene esattamente il contrario:viene rimosso il Na in eccesso,e l'acqua ad esso legato,viene definitivamente eliminata senza possibilità di recidiva.
 
Come è possibile ottenere questo risultato?
Sappiamo che il vibrance produce tre correnti .che miscelate tra loro,secondo parametri regolabili e diversi col variare delle molecole che rappresentano il nostro target,riescono a mettere in risonanza e a mobilizzare selettivamente singole sostanze, in questo caso ioni Na+ ; mediante l'uso razionale e preciso del rullo in dotazione alla macchina siamo così in grado di spostare gli ioni Na+ in eccesso ,dagli spazi extra cellulari, ove tendono  a ristagnare causando richiamo di acqua.agli spazi linfatici e di qui al torrente circolatorio con conseguente scarico della pletora attraverso gli organi emuntori.
È evidente che l'eliminazione del Na è accompagnato dall'eliminazione permanente dell'acqua in eccesso ad esso legata,con conseguente raggiungimento del nostro target.
Come procediamo operativamente col rullo?
Facciamo stendere il paziente sul lettino a pancia in su.
Dopo aver impostato il settaggio adeguato per l'eliminazione del Na,e per la sensibilità individuale del paziente,si collega al polo negativo(filo nero )la piastra paziente che andrà posizionata in modo da avere un contatto uniforme e stabile;al polo positivo(filo chiaro) il rullo.
Si comincerà a rullare in senso caudo-craniale e latero-mediale eseguendo un movimento ad elle rovesciata,salendo con movimenti leggermente sovrapposti dalla caviglia alla radice della coscia.
Il movimento deve essere eseguito in modo fluido ,a velocità adeguata, né troppo lento né troppo veloce,esercitando ,col rullo stesso una moderata e costante pressione.
Si farà attenzione,una volta completato il movimento all'interno dell'arto,a staccare il rullo per poi ricominciare di nuovo caudalmente.
A questo punto.coperta col rullo l'intera superficie della gamba,si inizierà il cosidetto movimento di chiusura :rullando sulla parte mediale della gamba sidalla caviglia fino alla radice dell'arto, cioè all'inguine.
Si fa poi girare il paziente in posizione supina e dopo aver adeguatamente risistemato la piastra paziente,si ripete la manovra di rullaggio sopra descritta seguendo le medesime modalità
 

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