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IPossiamo definire l’elettro-chirurgia non ablativa , come una pratica medico-

chirurgica non invasiva, incruenta, affidabile e sicura,di semplice attuazione
e priva di rischi,sia per il paziente che per il medico.
Il termine chirurgia ,da un punto di vista squisitamente etimologico,ha un significato 
di attività manuale, a cui si abbina universalmente il valore di opera di manualità
molto raffinata;il termine non ablativa è stato affiancato per distinguerla in modo netto dalla chirurgia tradizionale classicamente cruenta  ed invasiva.Con questa nuova tecnica  si possono ottenere risultati sovrapponibili a quelli ottenibili con la chirurgia tradizionale,ma senza bisogno di anestesia,senza bisturi, suture,possibilità di esiti cicatriziali,e con una grande “compliance” da parte del paziente che può 
continuare le sue normali attivitàdopo ogni seduta chirurgica.
In altre parole interventi un tempo neppure ipotizzabili senza ricorso a protocolli 
chirurgici classici,oggi sono praticabili con successo grazie a uno strumentoinnovativo ,il PLEXER ,portatile, simile ad una pennetta e non piu ingombrante di una piccola torcia elettrica,senza cavi,totalmente wireless ,di enorme versatilità.
Mediante il PLEXER per la prima volta viene utilizzato in chirurgia dermatologica
il plasma ,il così detto quarto stadio della materia. In altre parole, si tratta di un generatore di plasma che è in grado di produrre sulla cute  una microcombustione simile a quella prodotta dal laser ad eccimeri a femptosecondi, con accorciamento delle fibre elastiche del derma.  Per ottenere il “lifting , cioè l’accorciamento cutaneo , con in più il mantenimento dello spessore senza assottigliamento ,come invece avviene nel lifting chirurgico ove la cute viene tirata e distesa ,si usa la tecnica a punti staccati , o a “spot”: staccati di circa un mm.l’uno dall’’altro ,sfalsati a “triangolo ,o a “cinque di dado”,la cute indenne agisce  come un punto di sutura, in questo modo, si rimuove la cute in eccesso e si riduce la lassità della pelle mantenendone intatto lo spessore. 
Si può così realizzare un lifting non ablativo delle palpebre(blefaroplastica non ablativa),del viso ,del collo,delle radici degli arti,dell’ombelico(onfalo lifting).
Tutti questi interventi sono possibili in poche sedute,della durata di pochi minuti,senza alcuna limitazione delle normali attività del paziente.
Si tratta di una tecnica non solo efficace ,ma assolutamente priva di rischi  per il 
paziente ,che rappresenta ,una vera novità nel campo della medicina estetica ,capace di allargare in modo significativo il nostro campo d’azione,riducendo contemporaneamente al minimo il rischio per il paziente.
 
 
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